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Il Molise è una piccola regione situata al confine tra l’Italia centrale e meridionale, tra gli Appennini ed il Mar Adriatico.
E’ l'unica regione italiana nata dalla divisione di 2 regioni. Fu istituita nel 1963 per distacco dall'allora regione « Abruzzi e Molise », diventando la ventesima regione d'Italia.
Essa si presenta agli occhi di chi la osserva come un connubio perfetto di arte romana e medievale.

Un piccolo “mondo antico” sospeso tra mare, storia, natura e tradizione. Una regione da scopriregiorno per giorno, senza mai dare niente per scontato. Qui, chi è in cerca di fondali limpidi e acque turchesi, può senza dubbio contare sulle spiagge di Termoli e Campomarino . Gli appassionati di sport invernali potranno optare per le vette di Campitello Matese, una delle più importanti località sciistiche del Centro e Sud Italia.
Gli amanti degli animali avranno solo l’imbarazzo della scelta tra la Riserva Naturale di Montedimezzo, che ospita volpi e gatti selvatici, quella di Collemeluccio con i suoi scoiattoli e le faine, e quella di Pesche, dove si aggirano liberamente donnole, puzzole e ghiri e l’Oasi Lipu di Casacalenda, rifugio protetto di tassi e salamandrine con gli occhiali.

Maccheroni alla chitarra o pallotte cacio e uova (uova, mollica di pane, pelati e formaggio semifresco di vacca o pecora).
I buongustai hanno l’imbarazzo della scelta per decretare il piatto più gustoso del Molise.
Moltissimi i piatti caratteristici della regione: dal fior di latte di Boiano alla polenta, passando per i turcinelli arrostiti (interiora d’agnello avvolte a gomitolo per racchiudere frattaglie dello stesso animale), la pasta e fagioli e la stracciata (formaggio a treccia che col passare dei giorni diventa spalmabile). E ancora, il caciocavallo di Agnone e i più vari salumi di maiale: saggicciotti, salsicce di fegato e soppressate di Rionero Sannitico, ventricina di Montenero di Bisaccia e pampanella (pancetta suina con peperoncino, seccata al forno).
Tra le eccellenze della zona, l’ olio extravergine d’oliva, la pasta di grano duro e il tartufo di Isernia, ma anche i vini Biferno e Pentro. Capitolo a parte meritano invece i dolci, capeggiati dalla mostarda d’uva (marmellata tipica della campagna molisana), da mangiare da sola a cucchiaiate o in abbinamento con biscotti e dessert. cauciuni (dolci ripieni di pasta e ceci), ostie farcite (cialde riempite con noci e mandorle), peccellate (ripieni mosto cotto o marmellata) e cippillati (ravioli al forno con ripieno di amarene) sono il modo più gustoso per finire con dolcezza un pranzo.
Chi è in cerca di una vacanza genuina a contatto con la natura, potrà recarsi ad Isernia dove potrà trovare una serie di masserie di inizio secolo, dove pernottare ed assaporare tanti piatti tipici preparati con i prodotti degli orti, che sono proprio sotto le finestre degli ospiti.